Perché mi blocco ad un passo dall’obiettivo?

Ti è mai capitato di impegnarti tanto in un lavoro e di bloccarti ad un passo dalla fine?

Oppure ti è capitato in una relazione di essere tanto felice e in intimità con l’altra persona, ma accorgerti all’improvviso di qualcosa che proprio non ti permette di andare avanti?

 

Lisa Simpson che spiega la tendenza ad autosabotarsi

Come dice Lisa Simpson è possibile che in queste situazioni ti stia autosabotando! Ma come fare a riconoscere e disinnescare questo meccanismo?

Proviamo a capirlo insieme con l’aiuto dell’Analisi Transazionale.

Perché mi blocco

Spesso capita che nella nostra mente compaiano frasi come “non te lo meriti”, “tanto non ce la farai”, “non  sei capace”, messaggi che provocano un senso di frustrazione, paura di affrontare le novità e magari anche rassegnazione, che ci portano a pensare “non valgo niente”, “sbaglio sempre” e così via.

In Analisi Transazionale per definire l’insieme di questi messaggi parliamo di “Dialogo Interno”, questo dialogo avviene tra il nostro Genitore Critico e il nostro Bambino Interiore. Facciamo un esempio:

Giovanna ha appena iniziato un nuovo lavoro, le chiedono di svolgere un compito che non sa fare, nella sua mente potrebbe crearsi un dialogo di questo tipo:

Bambino: “Non so come fare, vorrei chiedere aiuto ma poi cosa penseranno?”

Genitore: “Non puoi chiedere aiuto! Chiede aiuto solo chi è incapace!”

Questo dialogo risulta svalutante e potrebbe portare Giovanna a procrastinare il compito che le è stato affidato non sapendo come affrontarlo e questo può generare un senso di inadeguatezza.

A te è mai capitato di sentirti bloccato? Se ti è successo potrebbe essere in corso un dialogo interno come quello di Giovanna.

Come disinnescare questo meccanismo?

I motivi del blocco possono essere diversi, ma in generale possiamo dire che svolga un ruolo importante la paura.

Può essere la paura di non farcela, di non meritare la felicità, di entrare in intimità o anche la paura di farcela!

Sembra un controsenso ma a volte capita anche questo: potremmo temere di scoprire cosa accadrebbe se raggiungessimo quell’obiettivo o se portassimo avanti una relazione, in quanto sarebbe qualcosa di ignoto e non controllabile. Dall’altra parte invece procrastinare, chiudere una relazione sono scelte note e quindi più rassicuranti,  seppur creino un malessere.

E allora cosa possiamo fare per superare il blocco?

Innanzitutto mettere a fuoco i messaggi del nostro Genitore e del nostro Bambino, così da scoprire che in realtà non siamo fermi, ma ci sono due forze che ci tirano dai lati opposti! Una volta messo a fuoco il nostro dialogo interno, possiamo far entrare in gioco il nostro Adulto: secondo l’Analisi Transazionale oltre al Genitore e al Bambino possiamo riconoscere in noi anche l’Adulto, ovvero quella parte del sé concentrata sul qui ed ora.

Riprendiamo il nostro esempio di prima: cosa potrebbe dire l’Adulto di Giovanna?

Bambino: “Non so come fare, vorrei chiedere aiuto ma poi cosa penseranno?”

Genitore: “Non puoi chiedere aiuto! Chiede aiuto solo chi è incapace!”

Adulto: “ Sono in un contesto nuovo, sto imparando, è normale che non sappia fare tutto, quindi è utile che chieda a chi è più esperto di me”.

Attivare l’Adulto e soprattutto ascoltarlo non sempre risulta così facile, ma con un po’ di esercizio si può fare!

Esercizio per provare ad uscire dal blocco

Chiudi gli occhi e prova a immaginare che sembianze potrebbero avere i tuoi Genitore- Adulto- Bambino. Focalizzati sull’aspetto fisico, i vestiti, la voce… e una volta messi a fuoco disegnali o se preferisci scrivi le loro descrizioni. Ora dai un nome a ciascuno: potrai chiamarli Genitore- Adulto- Bambino oppure in altro modo, usa la fantasia e scegli il nome più adatto per te!

Ora che hai familiarizzato con loro puoi scegliere una situazione in cui ti senti bloccato e puoi provare a immaginare cosa direbbe ciascuno. A questo punto trasforma i tuoi penseri in fumetti. Così avrai un bel disegno coi tuoi Genitore- Adulto- Bambino che parlano tra loro, che ti aiuterà a mettere a fuoco come uscire dall’impasse!

Come dicevo in precedenza è un lavoro difficile quindi potresti aver bisogno dell’aiuto di un terapeuta, ma intanto questo esercizio può essere comunque un modo per conoscerti meglio.

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